Il rientro

Il rientro

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Foto con un gruppo di paesani

 

Tornato a Pazzano Ciccio Russo riprende i suoi esperimenti e l’attività che aveva lasciato in un piccolo laboratorio ricavato nella bottega del suocero e poi in una stanza della propria abitazione. Si dedica sopratutto alla riparazione di motori e di qualche radio, tv ed elettrodomestici ancora non erano arrivati in quei luoghi.

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Russo nel suo laboratorio con l’amico Giuseppe Gozzi

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Ciccio Russo, moglie e figli Nazzareno e Maria

 

Racconto audio – Esperienza Centrale Idroelettrica Bivongi    

 

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Interno del laboratorio

Presta dei lavori alla Centrale idroelettrica di Bivongi, che lui raccontava avesse sempre avuto il sogno di voler acquistare e ripristinare.

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Dal libro di Pino Interdonato “Il paese dei pazzi”

 

 

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Gli vengono assegnati degli appalti dall’Enel per portare la linea elettrica nelle zone periferiche di Monasterace e di altri luoghi impervi, così assume e dà lavoro ad una squadra di operai del luogo.

Nel 1955 nasce il secondogenito Nazzareno.

 

 

Qualche anno dopo dall’Argentina rientrano anche i genitori e lo aiutano a soddisfare quello che era stato sempre un suo desiderio: acquistare un appezzamento di terreno nel centro del paese, uno spazio che funzionava per il cinema all’aperto.

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Con l’aiuto del padre come capocantiere costruisce un’abitazione di due piani con spaziosi magazzini al pian terreno che, negli anni del boom economico, vengono adibiti a negozi per la vendita di elettrodomestici e materiale elettrico in un’attività commerciale ceduta ai figli nella metà degli anni ottanta.

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